Tra Esseri e Umanità

Tra Esseri e Umanità. 
Quanti timori, quante difese, quanta paura. Di che cosa abbiamo paura? Di morire o forse...di vivere? Di soffrire? Ma quanto stiamo soffrendo? Dalla paura nasce lo stato di allerta, il proteggersi, la difesa, l'offesa e spesso l'attacco. Paura di perdere il controllo, la direzione, lo scopo. Paura di perdere... di perdere cosa? Paura di perdere se stessi senza essersi cercati o trovati.
False dimensioni, illusioni il più delle volte. Forme mentali. Osservando se stessi prima del resto, con un minimo, giusto un minimo di consapevolezza, si può accrescere la coscienza sullo stato di assurdità che guida il pensare e l'agire. Una trasparente consapevolezza destruttura le coazioni che ci rendono schiavi di automatismi. Incrollabili insensatezze che necessitano di credo, del ripetersi degli stessi pensieri come di precise azioni e comportamenti per mantenersi, per crescere fino a cancellare uno spazio essenziale, quello della vera crescita, lo spazio tra sé e sé, tra l'IO e il sé. L'assenza di questo spazio favorisce la fusione tra la persona e il suo pensiero, poco margine di manovra, poco gioco, poco spazio per riflettere, per osservare da distanti, per guardare in modo panoramico se stessi e riuscire a vedere anche come guardiamo. Il tempo viene cosi costretto ad un'accelerazione, per ascoltare, per rendersi conto però ci vuole tempo, certo non in quantità ma di qualità sì. Tempo di qualità.
Impermeabilità emozionale, visioni monoculari, analfabetismo relazionale, assenza di solidarietà, dissenso civico, hanno una cura: liberare lo spazio interiore, far respirare la coscienza, smettere di ricamare con il pensiero sugli stessi punti, che rafforzandosi generano fissazioni, che generano catene, che generano prigioni del buon senso. Farsi vedere, primeggiare, avere la meglio, godere nel dividere, criticare senza costrutto, senza sapere, senza conoscere, e peggio sapendo di farlo, ostacolare, dividere, sfavorire, adoperarsi per affossare, per far crollare... sono i risultati di una diffusa malattia contemporaea di cui egoismo, egocentrismo, prepotenza, potere, rabbia, sono solo parte dei sintomi, anche lesivi e contaminanti, di un'unica causa. Anoressia della coscienza.
Coscienza. Unico ponte tra sensibilità e intelligenza, tra pensieri e azione, tra senso e significato, tra vita ed evoluzione.
Tra esseri e umanità.
A.Roti