Micaela Rossi

 

Avevo circa dieci anni quando – nei primi anni ’70 - sfogliando un’opera a fascicoli di allora scoprii lo Yoga. Mi affascinarono subito quelle posizioni che avevano nomi di animali, il cobra, la tigre, il cane, il gatto. La mente bambina intuiva che da quelle forme si poteva trarre una grande forza e per qualche tempo mi limitai a imitare le figure riprodotte.
Nel 1990 iniziai a frequentare una scuola yoga nella mia città, da allora ho continuato a praticare e a ricercare nuovi spunti di conoscenza, fino alla frequenza della Scuola di formazione riconosciuta ADO UISP - CONI, in Genova. Ho avuto la fortuna di incontrare Maestre e Maestri straordinari: ciascuno di loro mi ha lasciato un modo, un’azione, un’intuizione.
Ho praticato in Italia e all’estero con i Maestri Eric Baret, Rosanna Rizzi Silva, Eros Selvanizza, Boris Tatsky, Jamuna Prasad Mishra. In India, a Varanasi, con un Maestro di cui non seppi il nome, ma che nel 1995 volle donarmi il mantra personale e mi insegnò nuove varianti del Saluto al Sole. Tutto quanto sapevo sullo Yoga prese poi un altro aspetto quando, pochi anni dopo, nel 1998 incontrai la mia Maestra di riferimento: Gabriella Cella. Il suo modo di proporre lo yoga della tradizione attraverso il simbolo antico celato dietro alle forme, la narrazione dei miti indiani nel corso dello svolgimento della pratica mi incantò e mi incanta ogni giorno. E’ questo tipo di pratica che – con molta umiltà, costante aggiornamento - propongo nei miei corsi, adatti a tutti.
Om shanti
In ogni lezione vengono proposte sequenze di scioglimento e di allungamento della colonna e dell’apparato muscolare , posizioni di attivazione dei vari elementi (Maha butha) che simbolicamente -e non solo- governano il corpo e le sue funzioni.Una particolare attenzione verrà rivolta al respiro: infatti accostarsi allo Yoga ad ASYE significa innanzitutto imparare a respirare, avere una consapevolezza nuova del proprio corpo, delle sue funzioni Verranno illustrate e messe in pratica le principali tecniche di pranayama (controllo ritmico del respiro) Oltre alla consueta pratica di asana (posizioni) e rilassamento Yoga nidra (rilassamento profondo), vengono proposte le mudra, gesti che favoriscono l’eliminazione delle tossine, aumentano la forza fisica e la capacità respiratoria ed il Kryia Yoga. Kriya significa atto, azione, compimento, fatica e indica una serie di pratiche di pulizia e purificazione,  connesse ad un atto espiratorio, che porta un processo di trasformazione. Ci si soffermerà periodicamente sui singoli Chakra, le “ruote energetiche” che costellano il nostro corpo, unitamente ai bijia mantra di riferimento.
Vengono proposte periodicamente le sequenze dei “saluti” al Sole, alla Luna, all’Alba, alle Sei Direzioni, le forme fondamentali dello Yoga millenario e le torsioni dei Saggi . Per chi ha piacere di approfondire sono consigliati testi specifici e programmi personalizzati, in relazione alle esigenze del singolo individuo.
Non ci deve essere sforzo nello yoga, non tensione, laddove inizia lo sforzo termina lo yoga, si rompe l’unione fra corpo e mente ed inizia il fitness, ma per questo ci sono molte palestre, ove praticare e sudare. Qui il proposito è lavorare – umilmente - sul simbolo antico, che ciascuna posizione o gesto porta con sé, secondo gli insegnamenti della Maestra Gabriella Cella, l’Insegnante italiana che, per prima, ha veramente rivolto “al
femminile” lo Yoga, tradizionalmente praticato, per millenni, solo dagli uomini. Le donne di tutte le età troveranno esercizi adatti alla propria stagione della Vita (pubertà, adolescenza, età fertile, menopausa, senilità) e gli uomini che avranno la curiosità di accostarsi alla pratica potranno scoprire, come dice la Maestra Cella, “spunti interessanti per un loro percorso” ed avranno l’opportunità di accostarsi al meglio alla loro componente femminile ed affinare la propria attenzione

Buona pratica, felice cammino.

Micaela Rossi